DINTORNI Hotel Silvi Marina
Silvi Marina fa parte del comprensorio delle "Terre del Cerrano", ricche di storia, cultura e tradizione.
Nasce come piccolo borgo collinare protetto da mura per difendersi dalle invasioni provenienti dal mare. Troppo piccolo per una storia antica propria seguì nel bene e nel male le vicende della vicina Atri, la trimillenaria città d'arte che, secondo alcuni eminenti storici, diede il nome al mare Adriatico.
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SILVI
Rinomata località balneare situata al confine meridionale della provincia teramana.Il notevole interesse naturalistico che riveste buona parte del litorale delle confinanti città balneari di Silvi e Pineto, ha promosso l'istituzione, nell'area, del quarto Parco Nazionale abruzzese, con il nome di "Parco Marino Torre del Cerrano". Dal belvedere del pittoresco borgo medievale di Silvi Alta, nelle giornate terse, si può godere un magnifico panorama che abbraccia quasi interamente i 129 km. della costa abruzzese.
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ATRI - Riserva Naturale CALANCHI DI ATRI -
ATRI, città d'arte
Una delle più antiche città italiane ed una delle più importanti città d'arte d'Abruzzo.
Tra i numerosi, pregevoli monumenti conservati all'interno delle mura della preromana Hatria (o Hadria) Picena, che ha il vanto di aver dato il suo nome al Mare Adriatico e i natali alla famiglia dell'imperatore Elio Adriano, spicca la maestosa Basilica-Concattedrale "S. Maria Assunta" (XIII sec.), con l'imponente campanile di 55 m.. Il Duomo, simbolo della città ducale e tra le pochissime chiese al mondo ad avere una Porta Santa, è considerata una delle chiese più belle dell'Italia centro-meridionale ed è chiamata la "Cappella Sistina d'Abruzzo" per il celebre ciclo di affreschi rinascimentali di Andrea Delitio (il ciclo pittorico più importante della regione) che decora la zona absidale.
Altre gemme che rifulgono nel centro storico di Atri, da decenni chiamata "Regina delle colline" per la sua straordinaria posizione (sorge a 444 m. di altitudine a ridosso della costa), sono il Palazzo dei Duchi Acquaviva (XIV sec.), odierna sede municipale; la trecentesca chiesa di “S. Agostino”, con stupendo portale, attualmente adibita ad auditorium; la duecentesca chiesa di "S. Nicola”; la chiesa di "S. Francesco" (XVIII sec.); la chiesa di "S. Chiara" (XIII sec.); la chiesa di "S. Spirito" (XII -XVIII sec.); la chiesa di "S. Andrea Apostolo" (inizio del XIV sec.); la porta medievale di "Capo d'Atri"; i resti del Teatro Romano; il Teatro Comunale, etc. Appena fuori dal centro abitato si trovano le 6 fontane archeologiche e le antichissime e tuttora inesplorate Grotte.
Riserva Naturale CALANCHI DI ATRI, Oasi WWF
I celebri "Calanchi di Atri", maestose e spettacolari architetture naturali di argilla note anche con il nome di “bolge” o “scrimoni”, interessano un'ampia zona del territorio della città ducale e sono originati dalla millenaria erosione del terreno a causa dei continui dilavamenti esercitati dall'acqua piovana e dai successivi disseccamenti.
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Torre di Cerrano PINETO
All'estremità meridionale del territorio pinetese, lungo lo spettacolare tratto di costa tra Pineto e Silvi, che per lo straordinario interesse naturalistico che riveste è prossimo a diventare il quarto Parco Nazionale abruzzese con il nome di "Parco Marino Torre del Cerrano", si erge la suggestiva Torre di Cerrano, torrione di avvistamento del XVI secolo, nonchè simbolo del litorale centro-settentrionale abruzzese.
Le acque antistanti la torre, attualmente sede di un importante Laboratorio di Ecologia Marina, custodiscono, a meno di 1 km. dalla battigia e a circa 11 m. di profondità, un sito archeologico subacqueo di grande rilevanza: le vestigia dell’antichissimo porto della pre-romana Hatria o Hadria (l'attuale Atri), la città dalla quale prese nome il Mare Adriatico. Il porto, uno dei più importanti del medio Adriatico fino al 1500, fu edificato nel VII sec. a.C. e sprofondò nel 1627 a causa di un terremoto.
Merita una visita il borgo medievale di Mutignano, frazione situata su una collina molto panoramica, alle spalle del capoluogo
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Il territorio comunale di Morro D'Oro, località collinare situata a pochi chilometri dalla costa adriatica, custodisce una delle più antiche e belle abbazie dell'intera regione: la grandiosa S. Maria di Propezzano (inizi VIII secolo), tempio romanico di scuola atriana che custodisce affreschi di varie epoche ed è arricchito da un magnifico chiostro a pianta quadrata, con avanzi di pitture di Sebastiano Majeski. |
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Nel territorio comunale della medievale Castellalto, su una panoramica collina a pochi chilometri dalla S.S. 150, è situata l'antica frazione di Castelbasso, borgo medievale fortificato di rara bellezza, famoso anche per le numerose mostre e manifestazioni che nel periodo estivo richiamano moltitudini di turisti. |
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SAN CLEMENTE AL VOMANO
A pochi chilometri da S. Maria di Propezzano, in località Guardia Vomano di Notaresco, sorge l'antica abbazia di S. Clemente al Vomano (IX sec.), con magnifico portale decorato del 1108. L'interno della chiesa conserva il più antico ciborio della regione, realizzato dalla celebre bottega di Ruggiero e Roberto, con stupende sculture a bassorilievo e fantastiche composizioni floreali intrecciate con figure umane e animalesche. |
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ROSETO MONTEPAGANO
Su una collina molto panoramica alle spalle della moderna e frequentatissima località balneare di Roseto degli Abruzzi, conosciuta anche con l'appellativo di "Lido delle Rose", sorge l'incantevole frazione di Montepagano, borgo medievale fortificato e antica sede municipale.
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GIULIANOVA
Celebre e frequentatissima località balneare della costa teramana, dotata di un efficiente porto pescherecchio e di un moderno porto turistico.
La stupenda Giulianova Alta, posta su una collina alle spalle del moderno centro costiero, è città d'arte ricca di storia e di splendidi monumenti, tra i quali si distinguono il suggestivo Santuario della Madonna dello Splendore (XVI sec.), la chiesa di S. Flaviano (XV sec.) e i due Torrioni ("Il Bianco" e "Porta Napoli"), che sono le residue testimonianze delle antiche fortificazioni perimetrali della città.
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A pochi chilometri da Giulianova, su una collina posta tra le vallate dei fiumi Tordino e Salinello, sorge la medievale Mosciano Sant'Angelo, meravigliosa cittadina che mostra ancora alcune delle sette Torri che intervallavano l'antica cinta muraria fortificata. La Torre Acquaviva, che oggi funge da campanile della bella chiesa parrocchiale, fu edificata in epoca successiva (1397).
Da visitare l'Osservatorio Astronomico e il moderno Planetario. A breve distanza dal centro abitato sorge il convento dei Sette Santi Fratelli, con soffitto ligneo settecentesco.
A qualche chilometro da Mosciano S. A. è situata la frazione di Montone, minuscolo e suggestivo borgo medievale fortificato che conserva ancora in buono stato alcune Torri della trecentesca cinta muraria |
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Meravigliosa città d'arte compresa nell'area del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. La località, recentemente inserita nel prestigioso club de "I Borghi più belli d'Italia", è famosa per la sua storica fortezza, una delle più imponenti d'Italia (oltre 25.000 mq. di superficie), nota nel medioevo e nel Risorgimento per i memorabili assedi subiti nel 1053, nel 1557, nel 1798 e nel 1806. Nel 1861 fu l'ultima roccaforte del regno borbonico ad arrendersi, dopo un assedio di oltre sei mesi, alla nascente unità d'Italia.
Riserva Naturale GOLE DEL SALINELLO
La Riserva Naturale delle "Gole del Salinello" (così è chiamato lo strettissimo canyon con pareti a strapiombo scavato dal fiume Salinello tra la montagna di Campli e la montagna dei Fiori), nel Parco Nazionale del Gran Sasso-Monti della Laga, è compresa in buona parte nel territorio di Civitella del Tronto e rappresenta uno dei luoghi più spettacolari e selvaggi dell'intero territorio abruzzese.
All'ingresso delle Gole si trova la preistorica grotta dell'eremo di Sant'Angelo. |
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ISOLA DEL GRAN SASSO e SANTUARIO di S. GABRIELE
L'antica Insulam, nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, è situata ai piedi della montagna più alta degli Appennini e nel suo territorio comunale si erge la vetta del "Corno Grande" (2.912 m., la principale cima della dorsale montuosa che attraversa longitudinalmente l'intera penisola italiana). Il piccolo borgo di origine medievale è ricco, oltre che di bellezze naturali, anche di monumenti di notevole interesse storico-artistico, come, ad es., la suggestiva abbazia di S. Giovanni ad Insulam.
La località è celebre per la presenza, a poche centinaia di metri dal centro storico, del Santuario di San Gabriele dell'Addolorata, "Santo dei giovani" e "Patrono d'Abruzzo". Il Tempio, fondato da S. Francesco d'Assisi nel 1215, è uno dei Santuari più visitati al mondo. |
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Il piccolo centro, situato ai piedi dei Monti Camicia (2.564 m.) e Prena (2.561 m.), nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, è compreso nel prestigioso club de "I Borghi più belli d'Italia" ed è celebre per l'arte della ceramica, conosciuta già in epoca pre-romana. Molti capolavori in maiolica realizzati dagli artisti di Castelli sono esposti nei più importanti musei del mondo.
Sono senz'altro da visitare, poco fuori dal paese, la piccolissima chiesa di S. Donato, con volta in pregevoli mattoni maiolicati del XVII secolo e il Museo della Ceramica, che espone pezzi di inestimabile valore. |
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Lungo la strada che conduce a Castelli e Isola del Gran Sasso, in territorio di Castel Castagna, località celebre per la produzione di ottimi salumi e formaggi pecorini, si trova l'abbazia di S. Maria di Ronzano, stupendo monumento risalente al XII secolo, che presenta pregevoli affreschi absidali del 1181 e conserva autentici capolavori quali la statua lignea dell'Assunta con Bambino (XI sec.) e due croci dei secoli XII e XIV.
Il belvedere del borgo di Castel Castagna è il luogo ideale per ammirare da vicino la maestosità del massiccio del Gran Sasso d'Italia, la montagna più alta dell'intera catena appenninica (2.912 m.).
(N.B. L'abbazia dovrebbe essere aperta il sabato e la domenica dalle ore 11 alle ore 12. Per informazioni più precise o per visite al di fuori degli orari stabiliti, contattare il comune di Castel Castagna - 0861 697250- 0861 697250).
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CITTA' SANT'ANGELO
Antica cittadina situata su una splendida collina a pochissimi chilometri dal mare. Il centro storico di questa stupenda località della provincia pescarese, compresa nel prestigioso club dei "Borghi più belli d'Italia", è caratterizzato dalla presenza di suggestivi vicoli ed è ricco di pregevoli monumenti, tra i quali spicca la Collegiata di S. Michele Arcangelo.
Sulla costa sorge la moderna Marina di Città Sant'Angelo. |
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Il suggestivo borgo della provincia pescarese è uno dei principali centri di produzione del prestigioso olio extravergine di oliva DOP aprutino-pescarese.
Tra i pregevoli monumenti custoditi nell'antica Lauretum spicca la chiesa di S. Maria in Piano (XII sec.), con il celebre affresco del "Giudizio Universale", capolavoro risalente alla prima metà del XV secolo. Di notevole interesse il Museo Acerbo, che espone una preziosa collezione di ceramiche di Castelli. Da visitare anche il Museo dell'Olio, allestito all'interno del Castelletto Amorotti. |
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Autentica perla di questo angolo d'Abruzzo, l'antica abbazia fu edificata tra il X e il XII secolo e si trova ai margini del centro abitato di Moscufo. L'interno del tempio conserva pregevoli affreschi del XII secolo che rappresentano il Giudizio Universale e il celebre ambone di Nicodemo da Guardiagrele (1156). |
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PENNE - 2. Riserva Naturale LAGO DI PENNE
Antica e importante città d'arte (in epoca romana acquistò il diritto di civitas) che fu dapprima capitale dei Vestini e, in epoca rinascimentale, capitale dello stato farnesiano in Abruzzo.
E' denominata la "città del mattone" per l'abbondante utilizzo di questo materiale sia nelle costruzioni che nelle pavimentazioni degli stretti e ripidi vicoli del centro storico.
Monumenti di rilevante valore artistico sono disseminati in ogni angolo della città.
Riserva Naturale LAGO DI PENNE, Oasi WWF
Il lago artificiale, costruito ai piedi della catena montuosa del Gran Sasso, nel punto di massimo restringimento della valle del fiume Tavo, è un luogo ideale per lo stazionamento e la riproduzione di oltre 150 specie di uccelli acquatici.
L'Oasi è dotata di capanni di osservazione, di un orto botanico e di un Museo Naturalistico.
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Riserva Naturale VALLE DELL'ORFENTO
Nel comune di Caramanico Terme, una delle più celebri località termali italiane, fu istituita nel 1970 la Riserva Naturale Valle dell'Orfento, autentico "paradiso" dove la natura incontaminata è tuttora la regina incontrastata del territorio.
Escursioni di diversa difficoltà e durata (dalle 2 alle 8 ore) danno la possibilità di scoprire i meravigliosi boschi di faggio, gli stretti canyons e le fragorose cascate che accompagnano il corso del fiume durante la sua vorticosa discesa dai 2.600 m. della sorgente ai 500 m. circa di Caramanico.
Anche gli inospitali dirupi delle selvagge pareti del fiume furono scelti dall'eremita Pietro da Morrone, futuro Celestino V, per erigere gli eremi di Sant'Onofrio all'Orfento e San Giovanni all'Orfento, quest'ultimo uno dei più inaccessibili e suggestivi di tutta la Majella.
Nel bel centro storico di Caramanico spicca la chiesa di S. Maria Maggiore (XV sec.) e a breve distanza dal paese, nella valle del fiume Orta, è da visitare l'antica chiesa benedettina di S. Tommaso da Caramanico (XIII), con stupendo portale e pregevoli affreschi all'interno.
Consiglio utile: per evitare di affrontare, alla fine dell’escursione, una lunga (e faticosa, se fa caldo) camminata per raggiungere la macchina, sarebbe preferibile disporre di due vetture, una da lasciare vicino all'uscita della Valle (il ponte sotto Caramanico) e l'altra da parcheggiare vicino alla stazione del Corpo Forestale dello Stato (centro storico di Caramanico), dove è necessario registrarsi (gratuitamente) per entrare nella Riserva e da dove si accede ai vari percorsi. |
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SANT'EUFEMIA A MAJELLA e il borgo medievale di Roccacaramanico
Antico e splendido borgo con stupendo centro storico, situato tra i monti della Majella e il massiccio del Morrone. La località è nota per la produzione di latticini e formaggi.
A pochi chilometri dal paese, abbarbicato sulle pendici del Morrone ad una altitudine di 1.080 m., si trova la minuscola frazione di Roccacaramanico, borgo medievale di straordinaria bellezza, conosciuta in loco con il nome di "Rocchetta". |
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COSTA DEI TRABOCCHI
Il lungo e spettacolare tratto di costa che si estende da Ortona a San Salvo, dove alle ampie spiagge di finissima sabbia dorata della riviera teramana e pescarese subentra il vario e frastagliato litorale che culmina, a pochi chilometri dal Molise, con le ripide scogliere di Punta d'Erce, è caratterizzato dalla presenza di numerose suggestive palafitte chiamate "trabocchi". L'origine di queste straordinarie macchine da pesca, simili a giganteschi ragni sospesi sul mare e uniti alla terraferma da traballanti passerelle di legno che resistono ostinatamente alla furia delle onde, è ignota, ma la loro presenza su questi lidi sembra sia documentata già agli inizi del XIII secolo. Ai piedi del meraviglioso promontorio di Capo Turchino, in territorio di S. Vito Chietino, si trova il celeberrimo Trabocco di Turchino, "la grande macchina pescatoria, simile allo scheletro colossale di un anfibio antidiluviano" descritta da Gabriele D'Annunzio ne "Il Trionfo della Morte".
Il territorio nel quale si estende la "Costa dei Trabocchi" è reso ancor più affascinante dalla presenza di numerosi borghi e cittadine arroccati, in uno straordinario scenario naturale ancora incontaminato, sulla sommità delle alture che dominano il litorale.
Uno dei centri di maggior interesse della zona è senza dubbio l'antichissima Vasto, città d'arte di straordinaria bellezza e di notevole interesse storico-artistico. |
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Riserva Naturale PUNTA D'ERCE
All'estremità sud-orientale del territorio regionale, a pochi chilometri dal confine con il Molise, la costa abruzzese assume il suo aspetto più spettacolare nel litorale roccioso di Punta d'Erce, Riserva Naturale Marina dal 1998. In primavera, quando i campi alle sue spalle sono verdi e fioriti, si ha la sensazione di trovarsi sulle famose scogliere della Cornovaglia o della Bretagna. Particolarmente scenografico il contrasto tra il turchese del mare e il giallo dei fiori delle ginestre che ricoprono i dirupi.
Abbazia di SAN GIOVANNI IN VENERE
In territorio di Fossacesia, su una collina dalla quale si gode un panorama mozzafiato sulla sottostante "Costa dei Trabocchi", si erge la stupenda e storica Abbazia di San Giovanni in Venere (XI sec.), edificata, secondo la tradizione, sulle rovine di un tempio romano dedicato a Venere. La chiesa, di chiara impronta cistercense, è a tre navate, con soffitto ligneo e absidi decorati con affreschi duecenteschi. La cripta presenta affreschi dei secoli XII, XIII e XIV. La facciata è impreziosita dal magnifico "Portale della Luna". Particolarmente suggestivo il chiostro. |
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GUARDIAGRELE
La "città di pietra", immortalata da Gabriele D'Annunzio nel "Trionfo della Morte", ospita la sede del Parco Nazionale della Majella.
La meravigliosa città d'arte della provincia teatina mostra ancora ben visibili le tracce delle sua antiche fortificazioni, con torri e mura di cinta, e all'interno del centro storico conserva pregevoli monumenti come la cattedrale di S. Maria Maggiore (III-VIII-XII sec.) e la trecentesca chiesa di S. Francesco.
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CRECCHIO
Borgo fortificato di origine medievale, dominato dalla imponente mole dello storico castello che la notte dell'8 settembre del 1943 fu l'ultimo rifugio del Re d'Italia e della sua corte prima della partenza per l'esilio dal vicino porto di Ortona. Attualmente la fortezza ospita l'interessante Museo dell'Abruzzo bizantino ed altomedioevale.
Particolarmente suggestivo il "borgo medievale", situato nella parte più alta del paese, che mostra l'antica chiesa di S. Maria da Piedi, attualmente adibita ad auditorium. |
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L'AQUILA
Difficilmente si riesce, in una sola giornata, a visitare la città d'arte più importante della regione, che si è meritata i prestigiosi appellativi di "Firenze d'Abruzzo" e "Salisburgo d'Italia". Numerosissimi, infatti, sono i pregevoli monumenti e i magnifici palazzi che impreziosiscono il capoluogo abruzzese, ubicato alla sinistra del fiume Aterno, nel Parco Nazionale del Gran Sasso-Monti della Laga, tra panorami maestosi e pittoreschi che culminano, a nord-ovest, con l'imponente massiccio del Gran Sasso d'Italia (2.912 m.).
I monumenti più celebri sono la stupenda basilica di S. Maria di Collemaggio (XIII sec.), simbolo della città ed una delle pochissime chiese al mondo ad avere una Porta Santa (viene aperta ogni anno, il 29 agosto, in occasione della "Perdonanza Celestiniana"); la maestosa basilica di S. Bernardino (XV sec.), la chiesa più grande della regione; il poderoso Forte cinquecentesco, una delle principali fortezze presenti in Italia, chiamato anche "forte spagnolo" perchè fu costruito, nel 1534, per volere dei governatori spagnoli; la famosissima ed antica Fontana delle 99 cannelle, edificata nel 1272 presso il fiume Aterno.
Nelle vicinanze del capoluogo meritano una visita: il Teatro e l'Anfiteatro Romano dell'antica Amiternum, la chiesa di S. Michele (XII sec.) e la catacomba di S. Vittorino nella frazione di S. Vittorino; il suggestivo Santuario della Madonna d'Appari (XV sec.) nella frazione di Paganica; i resti della cattedrale di S. Massimo a Forcona (VII sec.) nella frazione di Civita da Bagno; la chiesa di S. Maria Assunta (1150) nel suggestivo borgo fortificato di Assergi.
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CASTEL DEL MONTE
L'incantevole località montana del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, inserita nel prestigioso club de "I Borghi più belli d'Italia", è incastonata sulle pendici del Gran Sasso d'Italia, a 1.346 m. di altitudine, ed è considerata la capitale dei pastori.
La vicinanza con gli immensi e ricchi pascoli del vicino altopiano di Campo Imperatore è stato, fin dalla notte dei tempi, il motore che ha spinto la pratica della pastorizia tra gli abitanti dell'antico borgo fortificato di Castellum de Montis e,al contempo,ha creato una rinomata tradizione casearia che si è mantenuta stabile dall'epoca dell'antica Roma ad oggi.
Nel territorio di Castel del Monte è stata scoperta un'antichissima necropoli risalente all'XI secolo a. C.
L'altopiano di CAMPO IMPERATORE, il "Piccolo Tibet"
Campo Imperatore è un immenso altopiano carsico (oltre 15 km. di lunghezza e 5 di larghezza), da molti paragonato ad un "piccolo Tibet", situato nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, nel cuore del massiccio montuoso più alto della catena appenninica, ad una altitudine che va da un minimo di 1.700/1.800 m. ad un massimo di oltre 2.150 m.
Per millenni i suoi sterminati pascoli hanno nutrito le greggi che vi stazionavano nel periodo estivo, prima di migrare, attraverso i celebri "tratturi" (via naturale erbosa segnata dal passaggio dei greggi transumanti), verso il mite Tavoliere delle Puglie
Oggi Campo Imperatore è noto soprattutto per essere una delle località sciistiche più attrezzate e frequentate degli Appennini. Nei mesi invernali, infatti, la neve è la padrona assoluta del territorio e gli impianti sono raggiungibili solo tramite una funivia da 100 posti (inaugurata nel 1934), che in 7 minuti copre i circa 3.250 m. che separano Fonte Cerreto (1.150 m. slm.) dal piazzale (2.130 m. slm.) antistante lo storico albergo dove nel 1943 fu tenuto prigioniero Mussolini. A poche decine di metri dall'albergo si trovano l'Osservatorio Astronomico, uno dei più importanti d'Italia, ed un ricco giardino botanico.
Dal piazzale dell'hotel parte uno stretto e ripidissimo sentiero che in meno di un'ora conduce ai 2.388 m. della Cresta della Portella, dove si trova il Rifugio Duca degli Abruzzi. |
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CASTELVECCHIO CALVISIO
La magica "Piana di Navelli" (700 m. slm.), area tra le più belle ed affascinanti di tutto l'Abruzzo, che funge anche da spartiacque tra il Parco Nazionale del Gran Sasso e il Parco Regionale Sirente-Velino, è circondata da incantevoli chiese tratturali (in questo altopiano si snodava parte dell'antichissimo "Regio tratturo L'Aquila-Foggia", il più lungo d'Italia), borghi medievali di incomparabile bellezza e maestosi castelli arroccati sulle alture e sui monti circostanti. In questo autentico paradiso ricco di attrattive naturali e di preziose testimonianze storico-artistiche sorge, a 1.045 m. di altitudine, la stupenda Castelvecchio Calvisio, antico borgo fortificato situato nel Parco Nazionale del Gran Sasso-Monti della Laga. Il piccolo centro è caratterizzato dalla presenza di un suggestivo intreccio di stretti vicoli, archi, case e scalinate, tutte rigorosamente in pietra, che "raccontano" il forte legame sociale che per secoli ha unito i suoi abitanti, soprattutto durante i lunghi mesi invernali, quando la neve dominava incontrastata sul borgo.
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Il castello di ROCCA CALASCIO
Circa 7 km. a monte di Castelvecchio Calvisio, sempre nell'area del Parco Nazionale del Gran Sasso-Monti della Laga, si erge, ad una altitudine di 1.512 m. s.l.m., uno dei simboli della regione Abruzzo: il castello di Rocca Calascio. Il maniero, situato ai confini di Campo Imperatore, domina tutto l'altopiano di Navelli ed è uno dei fortilizi più alti dell'intero continente europeo. Il sublime scenario naturale che circonda il castello, accentuato ancor più dalla presenza del vicino, suggestivo oratorio di S. Maria della Pietà (XVI sec.), è indescrivibile. Se poi si ha la fortuna di trovarsi sul luogo nel periodo autunnale, quando per pochi giorni tutta la sottostante, immensa "Piana di Navelli" risplende del colore viola dei fiori del prezioso zafferano (considerato il migliore del mondo), si ha davvero la sensazione di trovarsi in qualche angolo del Paradiso.
Il castello di Rocca Calascio è stato il set naturale di numerosi films di successo, tra i quali spiccano il celebre "Lady Hawke", l'avvincente favola medievale del lupo e del falco (con Michelle Pfeiffer, Rutger Hauer, Matthew Broderick), "Il nome della rosa" (con Sean Connery) e "Padre Pio".
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SANTO STEFANO DI SESSANIO, "I Borghi più belli d'Italia"
Per descrivere questa stupenda località montana situata nel Parco Nazionale del Gran Sasso-Monti della Laga, ad appena 7 km. dal castello di Rocca Calascio, bastano pochissime parole: è uno dei borghi più noti, più belli e più visitati di tutta la regione! Ovviamente, anche S. Stefano di Sessanio, antico feudo della celebre famiglia fiorentina De' Medici, è inserito nel prestigioso club de "I Borghi più belli d'Italia". |
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Lago di CAMPOTOSTO
L'immenso lago artificiale di Campotosto (1.400 ettari + 200 ettari di sponde), Riserva Naturale dello Stato dal 1984, è situato nell'area del Parco Nazionale del Gran Sasso-Monti della Laga, ad una altitudine di 1.313 m. s.l.m.
Le alte catene montuose del Gran Sasso d'Italia e dei Monti della Laga, che fanno da cornice alle limpide acque di questo "piccolo mare", rendono il luogo di una bellezza straordinaria.
Il lago, che riveste eccezionale importanza anche sotto l'aspetto naturalistico, per le numerose varietà di uccelli che vi stazionano, è meta di molti appassionati di canoa e windsurf, mentre la comodissima strada circumlacuale è particolarmente indicata per panoramiche passeggiate in bicicletta.
Da visitare i suggestivi borghi di Campotosto e della frazione Mascioni.
Lungo la S.S.80, appena pochi chilometri prima (venendo da Teramo) del bivio per Campotosto, è da vedere l'incantevole piccolo lago artificiale di Provvidenza. |
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PESCOCOSTANZO
Il fantastico borgo montano di Pescocostanzo, inserito di diritto nel prestigioso club de "I Borghi più Belli d'Italia", sorge sul vasto altopiano delle Cinque Miglia, all'estremità meridionale della provincia aquilana, ed è considerato uno dei piccoli centri più belli ed interessanti dell'intero continente europeo.
Il minuscolo centro storico è un autentico scrigno nel quale sono conservati 'tesori' di epoca rinascimentale e barocca di straordinaria bellezza, quali l'antica Collegiata di S. Maria del Colle, una delle chiese più belle d'Abruzzo, la suggestiva Piazza del Municipio, arricchita da un'artistica fontana circolare, sulla quale si affacciano il settecentesco Palazzo Comunale, dominato da una elegante torre con orologio, lo stupendo Palazzo Fanzago, il maestoso Palazzo del Governatore e l'antica chiesa di S. Nicola di Bari.
La piccola località del Parco Nazionale della Majella, dove è fiorente l'arte orafa, del ferro battuto, dell'intaglio del legno e della lavorazione del merletto a tombolo, nel periodo invernale si trasforma in frequentata località di sport invernali e insieme ai centri limitrofi di Roccaraso e Rivisondoli rappresenta uno dei comprensori sciistici più attrezzati e frequentati dell'intero Appennino. |
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RIVISONDOLI
L'antico e splendido borgo fortificato di Pettorano sul Gizio, una delle numerose località abruzzesi presenti nel prestigioso club de "I Borghi più Belli d'Italia", sorge sul Colle della Guardiola ed è immerso in un contesto ambientale incontaminato e di straordinaria bellezza. Il territorio comunale comprende la Riserva Naturale Monte Genzana e Alto Gizio.
Il centro storico, dominato dal maestoso castello Cantelmi (XIV-XV sec.), con l'imponente torre pentagonale, mostra alcune porte di accesso ancora in ottimo stato e conserva autentiche 'gemme' quali il Palazzo Ducale, nel cui atrio è posta la meravigliosa fontana cinquecentesca, la chiesa di S. Dioniso e la stupenda fontana monumentale in piazza Umberto I. |
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